domenica 23 settembre 2018

IL CAFFE' DELLA VALDICHIANA


BETTOLLE (SIENA)
Sabato 01 Giugno - Ore 17,00
IL CAFFE' DELLA VALDICHIANA
il salotto culturale con il pubblico protagonista con vari interventi e contributi di personalità del nostro territorio. 


L'edizione di questa giornata sarà dedicata oltre alla presentazione di interessanti LIBRI da parte dei propri autori anche a quella di una bellissima mostra di "FEDI CHIANINE" a cura della storica dell'arte OLIMPIA BRUNI che per ha anche realizzato la mostra, presso il cantinone di Via del Progresso "Crisocromia, i colori dell'arte" visitabile sino al 02 giugno. 
La presentazione sarà condotta dal giornalista BRUNO NUCCI, con letture di ANNA IANNUZIO e accompagnamento musicale. 

PROGRAMMA di Sabato 01 Giugno: 

- "IL GATTO MAMMOME" di Lucia TREMITI
una raccolta di dieci novelle della tradizione orale toscana
“Il Gatto Mammone” , la creatura rientra tra le molte dell’immaginario fantastico invocata per impaurire i bambini soprattutto se non mangiano la pappa alla stregua del Bobo Nero, della Marroca e della Gatta Ignuda: “Gatto Mammone vien di notte ti riempie di calci e botte poi ti graffia sul pancino e ti divora l’intestino!”
“Il Gatto Mammone” è stato scritto da Lucia Tremiti ed illustrato da Andrea Picciafuochi di BETTOLLE, il disegnatore delle simpaticissime carte del Mercante in Chiana.
Lucia TREMITI é nata a Montepulciano nel 1969 e divide la sua vita tra la famiglia, come moglie e madre e la scuola come insegnante.

- "IL GRIDO DELLE RONDINI"di Graziano BUCHETTI
L'autore Graziano BUCHETTI è nato a Valiano di Montepulciano (Siena) il 3 aprile 1953 . Attualmente lavora a Siena come funzionario presso la Direzione Generale della Banca Monte dei Paschi di Siena - ma nel suo tempo libero si diletta alternando i lavori di giardinaggio alla scrittura. Ha all’attivo già due romanzi storici legati al territorio agreste della Toscana, “L'albero dai fili d'argento” e “Il profumo dell'erba”.
Quest'ultimo presentato qui al al Caffè della Valdichiana nell'Edizione 2012.

- “FEDI CHIANINE, UN DONO COME TRADIZIONE”.
a cura della Storica dell'Arte OLIMPIA BRUNI, 
Olimpia BRUNI, negli ultimi anni, ha approfondito i suoi studi sugli anelli di tradizione popolare in uso in Valdichiana che venivano tramandati di generazione in generazione e donati dalla suocera alla nuora al momento della sua entrata all'interno della famiglia. 
La consuetudine di usarli come dono nuziale nei matrimoni popolari fino all'inizio del XX secolo, ne ha decretato il nome di fedi chianine.
L'evento sarà presentato dal Prof. Vinicio SERINO, antropologo docente presso l'Università degli Studi di Siena, che illustrerà il percorso seguito dall'autrice partendo e approfondendo la parte storica. 
Sarà poi presentata la nuova collezione di fedi chianine “UNA FEDE SENZA TEMPO” 
ideata dall'Artista Olimpia BRUNI e realizzata dal Maestro orafo Fabrizio VIOLI. 
Dieci pezzi sapientemente ricreati per far rivivere il mito delle fedi e la tradizione. 
Di esemplari originali non se ne trovano più in giro, quindi è stata ideata questa linea in sintonia con il passato, ricreando gli anelli con materiali antichi, reperiti nel mercato antiquario. Perle scaramazze vecchie, pietre, oro a titolo basso, e lavorazione fatta come quella dei secoli precedenti. 
Per i nuovi matrimoni e fidanzamenti, una linea dal sapore antico, quello chianino.

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