sabato 29 febbraio 2020


L’Accademia italiana del peperoncino

Un’associazione per la cultura piccante  

di Enzo Monaco

 

Negli ultimi venti anni la promozione della cultura piccante è stata portata avanti dall’Accademia italiana del peperoncino, un’associazione culturale fondata nel 1994 a Diamante in Calabria. Un organismo non lucrativo di utilità sociale. Le sue finalità sono precisate dall’articolo 2 dello statuto sociale che recita testualmente “L’Associazione non ha fini di lucro. Persegue finalità di solidarietà sociale nel settore della promozione della cultura. In particolare si propone di creare, approfondire e diffondere una vera e propria cultura del peperoncino nel senso che intende far conoscere questa pianta (capsicum annuum) arrivata in Italia con Cristoforo Colombo; la sua storia, la sua cultura, le sue qualità e le applicazioni utili all’uomo in ogni campo. Promuove lo studio e la ricerca sulla sua produzione, sulle sue qualità e su tutte le sue possibili utilizzazioni; con particolare riferimento al campo della gastronomia, della cosmesi, della farmacologia, della medicina e di qualsiasi altro settore utile all’uomo”.

A realizzare le finalità dello statuto provvede una rete di Delegazioni accademiche operanti su tutto il territorio nazionale. Sono quasi cento e in modo autonomo organizzano convegni, dibattiti, mostre di capsicum, feste e le caratteristiche Cene col diavolo dove il peperoncino è sempre protagonista mettendo alla prova la fantasia e la creatività degli chef.

Da qualche anno sono nate anche una decina di Delegazioni di rappresentanza nelle principali città del mondo: Londra, Mosca, New York, Tokio, Parigi, Buenos Aires e Lima dove operano con successo chef italiani che, grazie all’Accademia, mantengono vivo il rapporto con la madrepatria.

A fianco al Consiglio d’Accademia che organizza e promuove tutte le iniziative opera un Comitato scientifico che assicura lo studio, la ricerca e l’organizzazione per tutti i problemi che riguardano la medicina (Prof. Bruno Amantea, Università Magna Graecia di Catanzato), la biologia della pianta (Massimo Biagi, Università di Pisa), la gastronomia (chef Vincenzo Grisolia), la coltivazione del peperoncino (Vincenzo Luraschi), il Cinema e il teatro (l’attore Gianni Pellegrino), la satira (Gianfranco Tartaglia), la fotografia (Maurizio Chelucci).

Sono associate persone fisiche, inizialmente Aspiranti accademici che con una vera e propria carriera piccante diventano negli anni successivi Maestri Accademici, Cavalieri e Commendatori di Sua Maestà il peperoncino, insigniti dopo dieci anni col collare Tutta un vita piccante.

I giovani e le persone non pienamente convinte possono cominciare ad avvicinarsi all’Associazione come Amicipic.

Aderiscono anche ristoranti, pizzerie, aziende e botteghe artigiane. Costituiscono una rete, pubblicizzata col sito Italiapic, tutto il piccante d’Italia che, unico in Italia, fornisce tutte le informazioni sul peperoncino: le aziende che lo coltivano e lo producono, le botteghe e anche i ristoranti e le pizzerie dove è usato a regola d’arte.

Il consiglio d’Accademia delibera la nomina degli Accademici honoris causa che diventano Ambasciatori nel mondo di Sua Maestà il Peperoncino. Ad oggi ne sono stati nominati più di duecento fra attori, registi, filosofi, musicisti e uomini di cultura. Fra i  più importanti il premio Nobel Robert Gallo, Zubi Metha, Alessandro Benvenuti, Cecilia Gasdia, Dario Cecchini, il Porf. Giulio Tarro, Giacomo Tachis, Monica Gerritore, Giovanni Rana, Paolo Mieli, Marc Mezard, Eugenio Bennato. Per mantenere vivo il rapporto con le Università, l’Accademia organizza ogni anno il Premio per la migliore tesi di laurea sul peperoncino. Calabria Capsicum,il Centro sperimentale per la coltivazione del peperoncino e l’Università del gusto, operano parallelamente all’Accademia assicurando la ricerca sulle tecniche di coltivazione, la promozione delle tradizioni locali e la valorizzazione di nuove creazioni e nuovi piatti. In particolare l’Università del gusto organizza concorsi gastronomici e dai quali ogni anno nascono nuove specialità e nuove leccornie come la confettura di peperoncini, la crostata di Eros e il cocktail Afro.

Come casa editrice l’Accademia pubblica libri che hanno come argomento il peperoncino. Periodicamente Ortopic e Cucinapic, quaderni tematici dedicati alle varietà di capsicum e ai piatti piccanti d’Italia. I quaderni di Ortopic, unici in Italia, assieme alle informazioni sulle varietà forniscono anche una bustina con i semi e le istruzioni per coltivarli.

Per la ricerca e lo studio del capsicum l’Accademia è sempre più riferimento obbligato per enti e istituzioni pubbliche e proviate in Italia e all’estero.

Importante l’impiego nelle campagne di solidarietà sociale. Con l’Associazione Una breccia nel muro e l’Ospedale Bambino Gesù di Roma l’Accademia organizza ogni anno la manifestazione Un peperoncino per l’autismo con la vendita di piantine di peperoncino a scopo benefico e una campagna di divulgazione dei problemi dell’autismo in Italia.

Con l’Associazione Apurimac di Roma organizza la manifestazione pePERUncino. Sono messe in vendita piantine in tutta Italia e il ricavato viene utilizzato per l’assistenza medica agli abitanti poveri di villaggi sulle Ande a quattromila metri di altezza.

Originale ed elegante il distintivo dell’Associazione disegnato dall’orafo Gerardo Sacco. Rappresenta una maschera apotropaica con in bocca un peperoncino rosso fuoco. Come una maschera che fa le boccacce, per sottolineare ancora una volta la filosofia dell’Accademia che è anticonformistica e trasgressiva.

 

Insieme all'Amministrazione Comunale partecipiamo all'organizzazione della "Fiera di Santa Caterina"...

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Via G. Di Vittorio
333 7287320
E-mail: info@amicidellachianina.it

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